Addio

febbraio 26, 2016

Come i più attenti tra voi avranno notato, Pardemazio Scatenone non è stato molto loquace negli ultimi mesi. Il motivo non è un mistero: ho/abbiamo comprato casa nuova, venduto quella vecchia, speso tutti i risparmi, rubato scatoloni di cartone ad ogni occasione, impacchettato libri, scelto mobili, lampadari, pavimenti, rubinetti, water, porte, finestre, chiuso contratti, aperto contratti, calcolato spese, speso molto più delle spese calcolate, bestemmiato molto, riempito gli scatoloni rubati e infine riposato. Poco, perché non è ancora finito lo sbattimento, ma intanto posso perfino permettermi mezz’ora per un post sul blog.

Un post sul blog intitolato “Addio”. Inquietante, no? Ma non temete, non è un addio che vi riguarda, è un addio che riguarda il mondo con cui ho avuto a che fare negli ultimi dieci anni e che ho da qualche giorno abbandonato per sempre. Un mondo che merita un congedo altisonante e memorabile.

Ad esempio dico addio a Little Bucarest e i suoi volti sempre solari, i suoi sguardi affettuosi, la sua parlata soave e il clima di amicizia e fiducia che negli ultimi anni aveva regalato al quartiere. Rimarrà irrisolto il mistero su cosa si trovassero a fare coi furgoni alle tre del mattino in parcheggio: organizzavano delle feste? Un mercatino dell’usato? Pigiama party all’aperto? Che matti.

Dico addio alla Vecchia Guardona Highlander Satana, bizzarro soprannome che è stata capace di guadagnarsi nel corso degli anni. Vecchia perché era vecchia quando siamo arrivati (2007) e figuriamoci adesso. Guardona perché passa le giornate sul terrazzo a scrutare con occhio severo quanto accade per strada e nelle case altrui. Highlander perché a casa sua è arrivata seimila volte l’ambulanza a portarla via e ogni volta è regolarmente tornata a casa. Satana perché è chiaramente posseduta dal demonio. Ci seppellirà tutti.

Addio anche al People’s fighting choir on the stairs and through the thin walls, complesso vocale composto da molti condòmini che per anni e anni ci hanno deliziato coi loro litigi in piena notte, con le loro minacce di morte, con urla disumane che lasciavano presagire chissà quali tragedie, e una volta effettivamente la tragedia c’è stata perché un tizio si è impiccato e la morosa l’ha trovato penzolante. Allegria.

Addio a te, Escort Sbirulino Muso da Cane, che col tuo invadente profumo inebriavi le scale ad ogni passaggio, col tuo trucco tutt’altro che pesante riportavi alla mente mille ricordi legati all’irresistibile pagliaccio interpretato da Sandra Mondaini e con i tuoi modi educati e il tuo sorriso rassicurante illuminavi le nostre vite. Quanto mi mancheranno i tuoi cancelli chiusi in faccia senza salutare.

Addio pure a voi, Tip e Tap, anonimi nipotini di Topolino, perennemente spaventati dal mondo che vi circonda, traumatizzati dal cane che vi faceva “bau” ogni volta che trascinavate i vostri zaini a rotelle lungo il corridoio d’ingresso. Peccato non poter assistere alla vostra trasformazione in adulti, il più grande prometteva bene con il suo look da The Kolors timidamente accennato. Non vi ho mai visti ridere una volta in nove anni, vi auguro di imparare a farlo.

Addio soprattutto a te, Strega Cattiva dell’Est del Mago di Oz, gobba, zoppa, perfida, sboccata e spietata nei confronti del povero figlioletto taccheggiatore di supermercati con la tv fissa su Doraemon 24 ore su 24. SAMUEEELEEEEEAHHRGH TI AMMAZZO STRONZO DI MERDA, e questo era quand’era di buon umore.

Addio anche a te, Signora Matta. Tu ci mancherai davvero perché oltre ad essere matta sei anche una bella persona.

Addio al portone che non si chiude, addio al fantasma del gatto Romeow, addio alle riunioni di condominio di cinque ore, addio ai mentecatti del piano di sopra che spostano mobili per dispetto, addio all’antifurto che suonava una volta al giorno svegliando regolarmente la bimba che dorme, addio a tutti quelli che mi sono dimenticato di citare e che comunque non vedo l’ora di non vedere mai più.

Adesso, se permettete, ricomincio a respirare.

 

 

 

 

 

Alladro!

febbraio 5, 2010

Ieri mi sono entrati dei manigoldi nel garage. Hanno fatto il giro per la grata del mio giardino e si sono trovati di fronte una ventina di basculanti pronti da scassinare.

A me è andata discretamente bene, rispetto a quelli a cui han scassato il finestrino della macchina e ciulato l’autoradio: mi han portato via solo una dozzina di bottiglie di vino e una valigia (presumibilmente perchè gli serviva un modo per portarsele dietro).

Ma la cosa tragica, in tutto ciò, è che ieri HO PARLATO CON LA MIA NEMESI. Sì, perchè siamo scesi in contemporanea a vedere cos’era successo e i nostri garage sono confinanti. Quindi, ovviamente, mal comune mezzo gaudio.

La tensione si tagliava col coltello ma, come insegnano anni e anni di film sugli invasori alieni, di fronte al nemico comune le piccole beghe tra vicini vengono dimenticate e ci si unisce per sconfiggerlo o, impossibilitati a farlo, per insultarlo a morte.

Dunque ecco, adesso siamo quasi amici. Che modo triste di concludere una vicenda tanto appassionante, eh?

Vicini di casa.

novembre 23, 2009

Finora vi ho parlato di un vicino di casa. Un rapido aggiornamento: Vicino X deve aver imparato la lezione e l’altro giorno mi ha nuovamente tenuto aperto il cancello mentre stavo entrando con le borse della spesa. Io non l’ho salutato DI NUOVO, cosa che a questo punto fa di me lo stronzo, e non mi stupirei se da qualche parte Vicino X tenesse un blog in cui parla di me e racconta di che merda io sia, ovviamente in un pessimo italiano, essendo lui una capra vestita da ciclista, quindi dovrebbe venir fuori qualcosa tipo oggi vicino cattivo non aperto cancello a me, vaffanculo ecco spacco tutto e poi vado in bici.

Ma non c’è solo lui, nel condominio Land 3. Mi sono reso conto che il mio vicinato è suddiviso in categorie di persone, e ogni gruppo si sostiene e odia segretamente gli altri.

C’è il gruppo delle vecchie. Il gruppo delle vecchie vigila sul condominio Land 3, non avendo mai un cazzo da fare, sanno tutto di tutti e sono indiscutibilmente le leader carismatiche dello stabile. Se ti fai amiche loro sei a cavallo, fai parte della gente che conta: inizialmente ero partito male, perchè essendo fondamentaliste cattoliche non vedevano di buon occhio due giovani NON SPOSATI che andavano a vivere insieme, ma ho recuperato un sacco di punti da quando ho preso il cane. Le vecchie, infatti, amano Locke: il suo sguardo dolce e languido è riuscito a far breccia nei loro cuori e fanno a gara a chi lo riempie più di biscotti e carezze. Alle assemblee di condominio parlano solo loro.

C’è il gruppo delle famiglie con figli. Uomini e donne di questo gruppo sono caratterizzati da occhiaie, stress e scarsa cura dell’abbigliamento. Soprattutto le donne. Soprattutto una. Signora S., glielo dico una volta per tutte: quella tuta mi mette una tristezza, ma una tristezza. Hanno perennemente l’aria da cani bastonati, venderebbero un rene pur di potersi prendere un weekend per i cazzi loro. I bambini, invece, sono caratterizzati dal Nintendo DS. Ce l’hanno TUTTI, è una cosa incredibile. Temono Locke, perchè gli abbaia dietro, dato che Locke odia i bambini starnazzanti. Io tento comunque di mantenere buoni rapporti con la categoria, sapendo benissimo che un giorno potrei entrarne a far parte.

C’è il gruppo dei padroni di cani. Io faccio ovviamente parte di questo gruppo. Attenzione, però, c’è da fare una suddivisione importantissima: questo gruppo è a sua volta composto da due sottogruppi: padroni di cani piccoli e padroni di cani grandi. I padroni di cani grandi fanno comunella e appena possono fanno giocare insieme in giardino i loro cani, in modo che quando hanno finito siano stanchi e dormano per ore. Dico “loro” ma sto ovviamente pensando “noi”. I padroni di cani piccoli se ne stanno in disparte col loro cazzo di bastardino isterico in braccio, invidiosi perchè non vengono invitati, e se venissero invitati i loro cani verrebbero utilizzati come palla. I padroni di cani grandi guardano con aria di superiorità i padroni di cani piccoli, giustamente.

C’è il gruppo dei single. Da una parte uomini casalinghi, caratterizzati dalla passione per i gatti e per trapanare cose a caso nel tempo libero. Dall’altra donne in carriera, caratterizzate dal trucco pesante e dalla musica a tutto volume a qualsiasi ora del giorno. Mi piace immaginarmele mentre se ne stanno sul divano a mangiare gelato e a cantare aaaall byy myyyyseeeeelfff.

E poi c’è un tizio anzianotto che non ho ben capito cosa mi rappresenti. Non so chi sia, non so se abbia famiglia, non so se vive da solo. So solo che ogni tanto c’è, e che mi deve ancora dare i dieci euro della parabola condominiale di Sky, che ho fatto installare io, e allora niente, se lo vedete ditegli che sì, non è che senza io muoia di fame ma ecco, come dire, mi sembra giusto saldare il debito dopo due anni, eh? O no?

Figasomare.