Fuga dalla realtà

luglio 19, 2016

“In the year 2044, reality is an ugly place. The only time teenager Wade Watts really feels alive is when he’s jacked into the virtual utopia known as the OASIS”

Ready: Player One (solo Player One in Italia) è uno dei libri più divertenti e appassionanti che abbia letto negli ultimi anni. L’ho divorato, poi consigliato, poi ho aspettato con ansia che annunciassero chi lo avrebbe reso un blockbuster (Spielberg, per la cronaca), poi…

… poi immaginato sempre più che il futuro utopico che rappresentava non fosse poi così futuro e non fosse poi così utopico. Un mondo in cui la società reale collassa mentre quella virtuale si fa sempre più credibile e a misura d’uomo, un rifugio comodo e indolore dalle atrocità che si fanno sempre più frequenti, inquietanti, vicine.

Dai no, non ce la faccio a scrivere il pippone apocalittico. Volevo andare a parare da un’altra parte. Ovvero: contrapposizione mondo reale morte e terrorismo / mondo virtuale pikachu felice nel gioco dei Pokemon. Avete la traccia, ora MEDITATE GENTE MEDITATE che io nel mentre mi occupo di una cosa importantissima: cinque applicazioni basate sul concetto di Augmented Reality che ora che il vaso di Pandora è stato scoperchiato (sì sì lo so che c’era Ingress, ma ci siamo capiti) reputo necessari nel processo di Readyplayeronizzazione della nostra società.

5) Monopoly Go. Ci avevano provato qualche anno fa (ve lo ricordate?) ma evidentemente i tempi non erano ancora maturi e bisognava ancora capire il vero potenziale del format. Ora lo sono. Ora la Terra è pronta per essere invasa dai nostri alberghi, e quando passate per casa mia REALMENTE con la vostra automobile REALE mi dovete lasciar giù dei soldi FINTI. Pensateci, è l’anti-Pokemon Go: laddove il giochillo dei mostri vi obbliga a lunghe camminate per covare le vostre preziose uova, grazie al Monopoly tornerete tutti a chiudervi in casa, terrorizzati dal vostro flusso di capitali che diminuisce ogni volta che andate a buttare la spazzatura.

4) Tinder Go. Quante volte, in questi giorni, vi è capitato di leggere esilaranti battute sul fatto che invece di giocare coi Pokemon dovreste andare a figa? AH AH AH AH TROPPO FORTE RAGA! Beh, grazie a Tinder Go il problema è risolto. Invece delle bestioline colorate dovete collezionare le persone. Chi colleziona più volte la stessa persona ne diventa il proprietario, e ogni volta che questa accetta le avances di qualcuno su Tinder il proprietario (che chiameremo Ready Papp One) guadagnerà prestigio e soldi FINTI. Non è una prospettiva meravigliosa? Ovviamente al posto delle Palestre avremo delle Case, che nel momento in cui verranno conquistate e addobbate non saranno più aperte ma chiuse. Figata eh?

3) Pizza Go. Dimenticatevi le tessere punti. D’ora in poi ogni volta che acquisterete una pizza a domicilio dal vostro egiziano di fiducia guadagnerete PUNTI PIZZA entrando di diritto in una graduatoria mondiale di mangiatori di pizza. Ovviamente la pizza salsiccia e patate vi darà molti più PUNTI PIZZA della marinara. Pensate che meraviglia quando entrerete in una pizzeria di un’altra città e immediatamente tutti vedranno il vostro punteggio altissimo in classifica. Carisma alle stelle.

2) Risiko Go. La versione cruenta del Monopoly. Fate crescere il vostro esercito di carrarmatini viola, conquistate ventiquattro quartieri a scelta, sfidatevi con perfetti sconosciuti alla conquista di territori ancora neutrali, inscenate colpi di stato per aumentare il vostro potere e… no, fermiamoci ai territori neutrali. E ogni estate raduno mondiale in Kamchatka.

1) Star Wars Go. No dai, seriamente. Me lo sviluppate? A me piace l’idea di base, un sacco, ma mi han sempre fatto cagare i pokemon. Createmi lo stesso gioco ambientato nella galassia di Guerre Stellari e passo le giornate a spasso col cane a raccogliere droidi e spade laser. Davvero. Per favore. Eh? Dai.

 

 

 

 

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