All’improvviso.

settembre 16, 2015

“Domani vado a fare la lezione di prova di una cosa che potrebbe piacerti. Vieni?”

Questa domanda me la fece Marco sei anni fa. Di anni ne avevo 29 e nel giro di pochi mesi sarei arrivato a trenta. I trent’anni, quando ancora devi raggiungerli, sono visti dal te stesso ventenne come l’inizio della fine, la morte dell’innocenza, il capolinea del divertimento, quell’età in cui sei costretto a cercare nuovi stimoli per tirare avanti e allora ti iscrivi al corso di cucina vegan, al corso di ballo latinoamericano, al corso di lingue orientali…

… al corso di improvvisazione teatrale. Sì, tra tutti i corsi da trentenni che avrei potuto scegliere era senza dubbio il più indicato a me, pensai. In particolare mi ritrovai a pensarlo subito dopo aver preso parte a quella lezione di prova, nella quale passai due ore e mezza a fare il pirla in un contesto in cui fare il pirla era considerato più o meno la normalità. Mi presentai come Mohammed, giusto per vedere l’effetto che faceva, e rimase il mio nome per tutta la lezione. Il potenziale era immenso.

“Ok, speriamo vi siate divertiti, per confermare l’iscrizione al corso diteci se preferite martedì o giovedì”.

Gulp.
Devo prendere una decisione? Adesso? Nella mia mente, erano due ore e mezza fini a sé stesse. Avrei dovuto andare e sparire, era solo un modo per riempire un anonimo lunedì sera di settembre. Guardo Marco e gli chiedo “ma tu ti iscrivi?”.

“Certo che mi iscrivo!”, come se fosse la cosa più ovvia dell’universo. E in un certo senso lo era, perché piano piano stavo iniziando a rendermi conto di come quelle due ore e mezza fini a sé stesse mi avessero rivoltato come un calzino. Questa gente è come me. Non hanno paura di fare la battuta idiota, perché è quello che sono. Non hanno paura di fare i clown di fronte agli altri, perché è quello che sono. Non hanno paura di aprirsi e lasciare che perfetti sconosciuti sbircino nel loro mondo.

“Ah beh, allora anche io”. Da allora non sono più tornato indietro e l’improvvisazione è diventata prima un aneddoto (“sai, faccio un corso di IMPROVVISAZIONETEATRALE, mica cazzi”), poi una curiosità, poi un interesse, poi una passione, poi la mia vita. Eh sì. Una cosa diventa la tua vita quando la sola idea di farne ipoteticamente a meno ti mette in agitazione. Sto per iniziare il mio sesto anno, terzo da amatore dopo i primi tre di corso base, e più vado avanti più mi rendo conto di non sapere niente, che non solo non finisci mai di imparare, ma che ogni giorno le tue certezze vengono capovolte, messe in discussione, massacrate, e non puoi far altro che lasciarle andare e abbracciare le novità. E questo cosa significa? Che non esiste il concetto di noia, nell’improvvisazione. Esiste solo un’asticella da limbo invisibile dentro di te che man mano decidi di abbassare.

Ah, se siete dalle parti di Padova e queste parole vi hanno messo in moto qualcosa, ascoltate quella vocina nascosta che vi sta suggerendo di provare. Dove? Qui!

Annunci

Una Risposta to “All’improvviso.”

  1. Davide said

    Mist, è stata la stessa sensazione, le stesse emozioni… Io non avevo il “Marco” di turno li con me… Ero il Marco di me stesso 🙂 tutti dentro abbiamo un Marco che spinge, basta lasciarlo guidare! 🙂
    Mai pentito di essermi iscritto! Cambia la vita!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: