Le Cazzate

maggio 15, 2015

Le Cazzate sono degli strani animali che si annidano tra le dita e le labbra delle persone.
Queste subdole bestiole hanno imparato a mimetizzarsi benissimo, tant’è che spesso gli individui (che per comodità chiameremo Organismi Ospitanti) che le ospitano sono assolutamente insospettabili.
Quanto più reputate una persona intelligente e degna di stima, tanto più l’effetto sorpresa sarà forte quando vi accorgerete che un cucciolo di Cazzata ha preso vita in uno dei suoi status di facebook.

Ma come affrontarle, le Cazzate? Ecco qualche suggerimento pratico dopo anni di esperienze sul campo, sia come osservatore che, talvolta, come Organismo Ospitante. Ebbene sì. Nessuno è al sicuro.

Approccio a orologeria. Di fronte alla Cazzata rimanete stupiti e spiazzati, e la vostra reazione è alquanto fredda e neutrale. Una risatina, un commento banale, cambiate discorso. Poi, due ore dopo, mentre siete al bagno, l’illuminazione. Eccola, è lei, LA RISPOSTA DEFINITIVA. Una combinazione perfetta di quattro parole che avrebbe spento la Cazzata, disinfestato l’Organismo Ospitante e reso il mondo un posto migliore per qualche minuto. Rimpiangerete a vita di non aver avuto quell’idea al momento opportuno.

Approccio a orologeria – variante a scoppio ritardato. L’idea era talmente eccezionale che non riuscite a darvi pace, quindi dopo una settimana non resistete alla tentazione, andate a recuperare la discussione e sfoderate la RISPOSTA DEFINITIVA. Risultato: ormai la Cazzata era morta di morte naturale e fate la figura dei minchioni.

Approccio Batman. Siete perennemente a caccia di Cazzate. Dite le cose come stanno. Di fronte ad una Cazzata non avete filtro. Ne individuate una? TAAAAAC. Giù mazzate. La vostra vita sociale ormai è compromessa perché anni e anni di risposte acide, insulti, flame wars (uscirne vincitori è questione di vita o di morte) vi hanno reso degli emarginati, nessuno vi saluta più e nel giorno in cui capiterà anche a voi di ritrovarvi Organismo Ospitante troverete uno stormo di avvoltoi, vostre ex vittime, pronto a cibarsi della vostra carogna. Ma non ve ne frega, no. Perché a differenza di tutti gli altri, ogni volta che rimettete al suo posto la Cazzata vi sentite in pace con voi stessi.

Approccio Woody Allen. Dentro di voi avete un vulcano di bile sull’orlo dell’eruzione. Fuori, però, calma olimpica. Avete scelto la nobile via del sarcasmo, e di fronte alla Cazzata sfoderate tutta la vostra abilità. Purtroppo non tutti vi capiscono e anzi, spesso l’Organismo Ospitante e i suoi scagnozzi (quelli che intervengono per fare like o per esclamare “Sì! Bravo! Era ora che qualcuno ospitasse questa Cazzata!”) finiscono col deridervi, sfruttando il vantaggio della maggioranza numerica. A quel punto potete solo sperare nell’intervento di Batman.

Approccio Attila. Leggete una Cazzata? Non perdete tempo a discutere, a rispondere, a litigare. L’Organismo Ospitante è morto, non esiste più, aveva un gettone e l’ha sprecato. Lo eliminate dagli amici, non gli rivolgete più la parola quando lo incrociate per strada, ritagliate la sua faccia dalle foto, rinnegate ogni momento trascorso insieme, sputate sulle lapidi dei suoi antenati, diffamate il suo nome e quello dei suoi cari. Per l’eternità. E tutto perché aveva scritto che sulla carbonara la pancetta è meglio del guanciale.

Approccio Mavaffanculo. L’istinto è forte. Dovete farlo. Dovete rispondere. Dovete umiliare l’Organismo Ospitante. Dovete far notare a tutti la Cazzata. Iniziate a rispondere. Cancellate. Riprovate. Cancellate di nuovo. Finalmente trovate le parole giuste, scrivete trenta righe perfette, arrivate alla fine e… no. Niente. Cancellate. Rileggete la Cazzata. Pensate che più tardi dovete comprare i pannolini per vostra figlia, che dovete ancora prenotare per le vacanze, che dovete chiamare per la casa nuova e vostra moglie ve lo ricorda ogni giorno. Rileggete la Cazzata. State per scrivere di nuovo. Vi fermate. Pensate “Mavaffanculo” e passate oltre.

Qualcuno la chiama “maturità”, qualcuno la chiama “saggezza”, qualcuno dice che è normale quando cominci ad avere una certa età. Io lo chiamo “mavaffanculo”, perché è l’unica cosa che mi viene in mente di fronte a certe Cazzate. Dopo anni e anni di lotte, di insulti, di amicizie troncate con Organismi Ospitanti, ho deciso che… che… che… Mavaffanculo. Appunto.

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