“Ciao mamma!”

gennaio 21, 2015

“Da sabato 10 Mellin Day con tutti i prodotti Mellin in offerta!”

Esiste una subdola forma di sessismo di cui nessuno parla: l’emarginazione e lo svilimento della figura del padre. Ho commesso il grave errore di lasciare il mio numero di telefono al momento della registrazione della tessera di BimboStore, e ogni settimana mi arriva un sms (esistono ancora, pensate) promozionale che inizia con “Ciao mamma!”.

Non è proprio concepito che il padre possa interessarsi della vita della prole, soprattutto in età neonatale. Il padre, nell’immaginario collettivo degli esperti di marketing della Chicco, è una figura estranea, un bizzarro animale che ha fatto il nido sul divano in salotto, un satellite che orbita attorno all’intoccabile e inavvicinabile nucleo madre-figlio/a, il cui compito principale ed esclusivo è riassumibile nelle tipiche espressioni materne “reggi questo”, “portami quello”, “ssshhhhhhhHHHH!!!!!”.

Ma perché il padre accetta mestamente queste continue umiliazioni? La mia teoria è che, in fondo, ci vada bene così. Va bene rimanere defilati. Immaginiamoci una pubblicità del latte per la crescita in cui improvvisamente la voce fuori campo ti tira in ballo a tradimento.

“Ciao papà! Eh sì. Dico proprio a te. So che stai aspettando l’inizio del secondo tempo ma indovina un po’, adesso sono anche cazzi tuoi”.

Destabilizzante, no? Sapere che la società ci vede come maggiordomi di lusso ci toglie responsabilità, fa sentire apprezzate e fondamentali le mamme, mantiene quell’equilibrio che a parti invertite sarebbe assolutamente impensabile. Appena una donna si sente trascurata, poco considerata o sottovalutata rispetto alla controparte maschile scattano proteste, manifestazioni in piazza, interrogazioni parlamentari, campagne di sensibilizzazione per la parità dei sessi e se glielo fai notare GUAI!, sei una merda maschilista e oddio il post sta prendendo una piega pericolosa presto devo fare qualcosa per distrarvi, vediamo un po’, ah sì, sono davvero questi i problemi della vita? Davvero? E NESSUNO PENSA AI NOSTRI MARO’?

 

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3 Risposte to ““Ciao mamma!””

  1. Massimo said

    Basta con questa storia dei marò. O dei 12 milioni usati per salvare quelle due che sono andate in Siria… Quei soldi dovevano essere usati in maniera diversa: bisognava comprare un difensore al Milan.

  2. rytzo said

    l’unico modo per essere un padre (o genitore #) presente, interessato e coinvolto, è quello di essere omosessuale. fior fior di studi sull’internet lo dimostrano. le mamme sono migliori dei padri, ma i gay che adottano bambini sono migliori delle mamme.
    vorrei fare un crowd funding per finanziare una ricerca che spieghi le cause di questo fenomeno. qualche ipotesi ce l’ho, ma non sono sufficientemente charlie per poterle esprimere senza essere tacciato di essere un maschilista, retrogrado, omofobo e trollmangiammerdapacatodalpiddimenoelle.

  3. tseemod said

    “Ciao Marò” sarebbe peggio…

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