Una palla di pezzi di post

marzo 5, 2014

Non avete idea di quanti post abbia scritto e cestinato nelle ultime settimane.

Ormai ho preso questo vizio di sfoderare il Pardemazio solo quando ho IL pezzo in testa. E per IL pezzo intendo introduzione, svolgimento, titolo e se mi va di culo anche un finale.

Ecco, recentemente avrei voluto parlare di un sacco di cose, ma non riuscivo mai ad arrivare al punto in cui da idee diventavano post completi. Dunque iniziavo a scrivere, arrivavo anche a 15-20 righe e poi cestinavo.

Sono quindi giunto alla conclusione che se prendo tutti quei pezzettini e li unisco insieme magari esce un post completo. Non ho idea di cosa verrà fuori. Provo eh. Vado.

Quando c’è Masterchef in televisione e magari quella sera ho cucinato i noodles Buitoni in busta mi sento tremendamente in colpa e vorrei chiedere scusa ai giudici. Se un film vince un Oscar e tanti altri premi e a voi fa cagare dovete per prima cosa fare un bagno di umiltà e provare a cominciare le frasi dicendo “magari sono io che non capisco un cazzo”, e lo dico senza neanche averlo visto, è come se io mi mettessi a giudicare una sfilata di moda, io che penso che jeans e maglietta vadano sempre e comunque bene. Organizzare matrimoni è una cosa complicatissima ragazzi, come fanno quelli che si sposano 3-4 volte? Sono pazzi? Ho scoperto che sono indaco, me l’ha detto un tale che ne sa, non sapevo di cosa stesse parlando ma è un argomento davvero interessante. Ha detto anche che ho due chakra spenti. Azz. Lego Movie spacca, è uno dei film più genuinamente divertenti ed originali che abbia visto da tanto tempo a questa parte, ma c’è un effetto collaterale da non sottovalutare: ora ho voglia di costruire i Lego. Non so come fare dottore, uscito dal cinema ho preso una scatoletta da pochi euro tanto per sfizio e TRAC, appena incastrato il primo pezzettino mi si sono scatenate le emozioni e la magia bambina e adesso voglio, che ne so, il Millennium Falcon. Che costa 140 euro. Ora capite perché mio padre e Alessandro Haber non compravano il Lego grande a me e a Renato Pozzetto. Poi c’era una cosa che mi turbava parecchio e ieri l’ho finalmente risolta. In parte. Continuo ad avere dubbi ma me li tengo, perché c’è sto fatto che quando invecchi non hai più la forza per portare avanti le tue crociate personali e ti costruisci un fortino a forma di “vabbè, pazienza, embè, esticazzi?”, che tanto le cose importanti della vita sono una, tua figlia. Che si è pure ammalata all’asilo nido e hai scoperto che tua figlia ammalata e con 40 di febbre è la cosa più straziante del mondo, vorresti immolarti e farti travolgere da un camion pieno di cocci di vetro esplosivi guidato da Matteo Salvini della Lega piuttosto che vederla in quello stato. Poi guarisce e riprende a ballare quando parte la sigla dei Teletubbies, quindi tutto bene.

Basta direi.

 

 

Annunci

Una Risposta to “Una palla di pezzi di post”

  1. jjluke77 said

    Interessante davvero la storia degli indaco: io credo pure. Un mio amico invece dovrebbe essere un cristallo. Si pu contattare questo “un tale che ne sa”? ^_^

    Ciao Ric! Grazie, Gian

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: