Guida alla realizzazione di un articolo indie di sicuro successo

ottobre 22, 2012

Oggi ho letto questo e ho visto che tutti i miei amici fighi ne parlavano.

Ci sta. E’ un articolo furbetto e ogni tanto ti fa annuire di gusto. Poi però ti rendi conto che le stesse cose che scrive Mr. Tambourine per i dischi possono valere anche per un articolo di blog. Tipo quello. O tipo questo. “Tipo questo” lo devo scrivere altrimenti sembra che stia rosicando perché avrei voluto scriverlo io, quell’articolo. Inoltre fa molto finto autoironico, e il finto autoironico è molto chic al giorno d’oggi.

Pronti:

1. Scrivere l’articolo per punti. La gente ha bisogno dei punti. Se non metti i punti è capace di distrarsi, andare su twitter, mettere su la S03E08 di un telefilm, chiudere il browser e dimenticarsi di te per sempre. Inoltre siamo tutti figli illegittimi di Nick Hornby e Maurizio Seymandi, dunque Alta fedeltà, top 5, classifiche, supertelegattoni e via dicendo. Tempo fa sono stato su anobii e ho letto un commento ad Alta Fedeltà: bel libro ma odio lui. Ma come? Ma sei sicuro? Il libro *è* lui. Se non ti piace lui cosa cazzo ti ha lasciato il libro? “Bello Dexter ma non sopporto lui. Viva LaGuerta!”.

2. Divagare. Divagare sempre, divagare male, divagare duro. Iniziate parlando dell’argomento principale. Non potete dare l’impressione che vi freghi veramente di quello che state scrivendo. Distaccati ma con stile. “Mi fa piacere che siate venuti a leggere questa cosa, significa che vi frega molto. A me così così, ma lasciate che ve ne parli”.

3. Ogni tanto, a buffo, usare il grassetto per evidenziare un concetto importante. Dev’essere mirato e non dev’essere troppo frequente, altrimenti il vostro articoletto fighetto assume il caratteristico effetto maculato e insomma, fa brutto.

4. Alternate le vostre indimenticabili massime con un’immagine, ogni tanto.

immagine

L’immagine ci rilassa, dopo tutte quelle righe di concetti trascurabili. Inoltre, se è accattivante, diventa un valore aggiunto. La cosa che mi è rimasta più impressa nell’articolo di cui inizialmente parlavo è la maglietta “Voglio fare la cacca”.

5. Andate sul sicuro con le citazioni. Dovete essere inattaccabili, altrimenti al primo segno di debolezza vi mangiano vivi. Scrivere un articolo coi controcazzi e poi infilare un “prendete Biagio Antonacci, lui sì che si è davvero reinventato come artista” è una condanna a morte. Usate i soliti nomi, gli Esci gratis di prigione di ogni articolo che si rispetti: Velvet Underground, Maradona, Kubrick, la cioccolata, la figa.

6. Vergognatevene. Davvero. Dovete vergognarvi di quello che avete appena scritto. Dovete leggerlo a voce alta e pensare a cosa direbbe vostra nonna se lo faceste di fronte a lei. “Il finto autoironico fa molto chic al giorno d’oggi”. Di fronte a vostra nonna. BAM! Devastante.

Ora ci andrebbe una frase ad effetto per chiudere ma non mi viene niente, quindi mi affido ad un tormentone di sicuro successo: “Ma come te permetti, ahò?”

Annunci

4 Risposte to “Guida alla realizzazione di un articolo indie di sicuro successo”

  1. È tutto verissimo.
    Infatti queste regole le seguo sempre, anche negli altri articoli del genere che ho scritto.
    Bel pezzo, congrats.

    • Mist said

      Finto autoironico! L’ho riconosciuto. Fratello.

      • No, il tuo pezzo è semiserio, esattamente come il mio. Non mi prendo abbastanza sul serio da prendermela per un pezzo ironico. È nelle regole del gioco, ho scritto una cosa provocatoria e il minimo che posso aspettarmi è che la gente mi risponda a tono. 😉

  2. “ho scritto una cosa provocatoria” is the new: “ho scritto una sequela di minchiate al solo fine di far partire il flame e solleticare il ventre molle dello snobismo musicale”. Sono capaci tutti. P.s. Infilare De André a casaccio parlando di musica pop è reato federale. Se vogliamo parlare di musica pop italiana ci sono tanti nomi da sfoderare. Ma prima bisogna conoscerli. Scusa Mist se intervengo qua, perdona l’intrusione. Ma su quel blog il livello dei commentatori era bleh.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: