Dreamland: la terra dei sogni

luglio 11, 2011

Strano luogo, il cinema, democratico scatolone capace di dare spazio al più memorabile dei capolavori così come al più imbarazzante dei b-movie. Una possibilità la concede a chiunque, il cinema, perfino a Sebastiano Sandro Ravagnani, già Telegatto per Sabato al circo, e al suo Dreamland, pellicola che nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sè per un trailer in puro stile Maccio Capatonda e per una locandina che io stesso, col Paint di Windows, avrei saputo realizzare meglio:

Misteriosamente, lo scorso weekend, Dreamland ha visto la luce, e qui ci sarebbe da indagare su chi e cosa possa spingere una simile boiata nelle sale italiane, compito che lascio volentieri ad altri. Io preferisco concentrarmi sul lavoro dell’artista.

Notando che uno dei multisala in cui viene proiettato si trova a mezz’ora da casa mia, decido di coinvolgere il mio amico Marco Bersani, fine esteta del trash, e insieme ci avventuriamo verso lo spettacolo delle 20.15, emozionati e speranzosi, come se una parte di noi già sapesse a cosa stavamo andando incontro.

Arriviamo e il cinema è deserto. Il bigliettaio ci guarda con un’espressione dubbiosa, del tipo “ma siete sicuri?”: gli spieghiamo che sappiamo tutto e siamo lì esattamente per quello. Ci informa che nel weekend ben undici persone (!) prima di noi sono andate a vederlo e gli promettiamo che se sarà il capolavoro che pensiamo possa essere ne arriveranno molte di più, in seguito.

In sala ci siamo solo noi. Dopo i trailer di rito inizia lo show, e fin dai titoli di testa ci rendiamo conto che quella sala, nella successiva ora e mezza, diventerà la nostra Mecca personale. Perchè? Tenterò di farvelo capire, ben conscio che le mie parole non potranno mai rappresentare degnamente la grandezza di Dreamland.

– Non esiste una trama. Non esiste un dove. Non esiste un quando. Non esiste un perchè. I personaggi agiscono totalmente a caso, girano con  indumenti moderni in città dove transitano auto del 1940, poi improvvisamente si passa negli Stati Uniti, come se niente fosse, ma mentre siamo negli Stati Uniti il protagonista entra in un tipico bar del sud Italia dove servono latte di mandorla e si gioca al biliardo all’italiana. Un totale delirio che farebbe impallidire il più ispirato dei David Lynch.

– Per farci capire che siamo in America i personaggi hanno nomi americani, logicamente. Frank, James, Michael (che però dicono essere ispanico, nonostante l’accento bergamasco), Gregory, Brandon e via dicendo. Poi ad un certo punto entra in scena una bimba che dice di chiamarsi Giusy, che non ha molto di americano ma finendo con la ipsilon andava comunque bene. Dulcis in fundo il cattivo finale si chiama FABIOS: non conoscendo l’equivalente di “Fabio” in americano, hanno pensato che fosse sufficiente aggiungere una esse e tanti saluti.

– Gli attori, manco a dirlo, sono dei pezzi di legno. La meravigliosa metafora, in tutto questo, è che il negozio attorno al quale ruotano le vite dei protagonisti è un baracchino in cui si intagliano giocattoli di legno. Attori di legno che intagliano il legno a loro immagine e somiglianza. Pasolini non avrebbe saputo fare di meglio. Questa loro legnosità ci si presenta dinanzi in tutto il suo splendore soprattutto nelle tragicomiche scene d’azione e nell’avvilente scena di sesso, che ha almeno il pregio di regalarci un capezzolo volante.

– La regia è straziante. Le scene spesso ci vengono raccontate (“c’è appena stata una rissa! che disastro!” col bar in perfetto ordine, oppure “guarda che colpo da maestro!” giocando a biliardo, senza che il colpo venga inquadrato) e forse sono quelle che riescono meglio, perchè per il resto pare di assistere al lavoro di un amatore alle prese con la telecamera ricevuta in regalo per il compleanno. Nella scena del match di pugliato (match per IL TITOLO DEL  MONDO, di fronte a otto persone) ad un certo punto entra in scena un microfono, e non credo serva aggiungere altro. Kubrick chi?

– Capisco che i fondi potessero essere limitati, ma veder tornare in scena più e più volte oggetti già visti in altre scene è allo stesso tempo commovente e imbarazzante. James, il protagonista, ad un certo punto sale in cucina portando un sacchetto con due filoni di pane; un minuto dopo quello stesso sacchetto e quegli stessi filoni di pane si ripresentano nel negozio sotto casa.

– Le musiche sono quanto di più anticlimatico una mente umana possa partorire. Totalmente casuali. Musiche da commedia durante le scene d’azione, musiche da videogioco durante le scene drammatiche, tutto quello che poteva essere sbagliato è stato sbagliato, e male. Inutile aggiungere che ne esigo la colonna sonora al più presto.

– La sceneggiatura. Non vi voglio rovinare la visione (sono certo che dopo queste righe non vedrete l’ora di fiondarvi al cinema), vi dico solo che ad un certo punto la trama scompare. Se nella prima parte, pur nella sua assurdità, Dreamland era riuscito a seguire una sorta di filo conduttore, nella seconda saltano gli schemi e ci troviamo di fronte a sottotrame appena accennate, conflitti risolti con poche battute, personaggi che scompaiono senza dire niente (Frank, mentore del protagonista, ad un certo punto non si vede più. “E’ andato in Italia”, dicono) e nuovi antagonisti che entrano in scena e scompaiono nel giro di poche battute. Come se non bastasse, ci tocca sorbirci per venti minuti gli esercizi in palestra di Ivano De Cristofaro e perfino un video d’annata di Franco Columbu e Arnold Schwarznegger (!) infilato in maniera totalmente random all’interno del film.

– Ciliegina sulla torta, i titoli di coda infarciti di errori di battitura e i bloopers finali, due minuti di “papere” come se tutto il resto del film non ci avesse ammazzato dalle risate a sufficienza.

Morale della favola, Dreamland è il film più importante della nostra generazione. Un futuro cult di cui un giorno i nostri figli saranno fan sfegatati e si ritroveranno insieme a recitare a memoria le battute. Andate a vederlo prima che lo tolgano dalle sale per sempre. Correte. Davvero. Ve lo dico col cuore.

Ah, un’ultima cosa. Tenetevi forte. E’ previsto il sequel.

Annunci

24 Risposte to “Dreamland: la terra dei sogni”

  1. MateMar said

    vorrei chiedere a Tony Sperandeo perché ha preso parte a questa ciofeca. Forse per sentirsi Al Pacino al confronto degli altri pseudoattori?

  2. mammaleti said

    Ho riso fino alle lacrime.

  3. faramir73 said

    Ma i nomi più improbabili sono quelli degli attori protagonisti! De Cristofaro – Columbu… alla conquista dell’Ammerica! Altra cosa che sembra finta ma non è…
    F.

    • sandro said

      VERGOGNOSO

      A FRONTE DI UNA SPESA DI 1.300,000,00 EURO DREAMLAND HA RICEVUTO 3.840 EURO DALLA APULIA FILM DI BARI

      RITA STATTE UNA DELLE PARTECIPANTI AL FILM DI MAGLIE PORTA DREAMLAND IN TRIBUNALE CON UN EX 700 CHIEDE LA SOSPSPENSIONE DEL FILM DALLE SALE IL SUO COMPENSO DA 2.500 EURO GIA’ PAGATO OGGI VIENE LIEVIATATO A 25.000 PIU’ UN RIMBORSO DI IMMAGINE DI ALTRE 25.000 EURO PER UN TOTALE DI 50.000,00.

      L’ATTORE PIU’ PAGATO E’ TONY SPERANDEO UN COMPENSO DI 6000 EURO

      ANTONIO LA BIANCA SI RIFA L’IMMAGINE PER LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE A COSTO ZERO

      IL CINEMA DI ANDRIA PROROGA DI UNA SETTIMANA LA PROIEZIONE DI DREAMLAND SEGUTA DA CAGLIARI E JGLESIAS IN UNA STAFFETTA DI SOLIDARIETA A DIFESTA DEL LAVORO SVOLTO DAL REGISTA

      I BAMBINI GRANDI PROTAGONISTI DELLA PELLICOLA VENGONO IGNORATI INSIEME AI VALORI POSITIVI

      LE ‘IMMAGINE DEL SITO ARCHEOLOGICO DI CANOSA DI PUGLIA OFUSACATE DA UNA POLEMICA INUTILE

      IL FILM INCASSA 2500 EURO E VIENE RITIRATO

      INTERNET CONTINUA A DIFFONDERE CONTRIBUTI MIGLIONARI

      MOLTE LE QUERELE PER DIFFAMAZIONE E INFORMAZIONI DISTORTE

      QUERELATO IL DIRETTORE DEL TG2

      SANDRO RAVAGNANI RESTITUISCE IL TELEGATTO AD ALFONSO SIGNORINI

      ORA BASTA DREAMLAND E’ UN CAPOLAVORO DEL CINEMA ITALO AMERICANO E NEL MONDO IN CUI VIVIAMO SI RAPPRESENTA NEL CONTESTO DI UNA COMMEDIA FANTASY NELLO STILE DI UNA ARMATA BRANCALEONE TROPPE MENTI DISTORTE DA RUBY E GRANDE FRATELLO E TROPPO POTERE OCCULTO SUL CAPUITOLATO CINEMATOGRAFICO

      VERA RIVELAZIONE DEL FILM L’ATTORE IVANO DE CRISTOFARO EREDE DI ARNOLD IN CONTINUO ALLENAMENTO VENTENNALE PER IL CINEMA AMERICANO MONDIALE

      Ho sempre dialogato e ascoltato i piu’ giovani ed in modo particolare coloro che nel settore trovano una specializzazione e una professione, se ci sarà una occasione sarò felicissimo di potermi confrontare con te e con quanti come te condividono un pensiero, una opinione e il senso di una professione, innazitutto devi apprendere ciò che ti viene comunicato attraverso un messaggio diretto e incisivo come ad esempio il film che scriverà una pagina di storia del cinema italo americano e indubbiamente devi guardare le immagini per ciò che rappresentano ovvero cio’ che per me è la leggenda, la storia, il racconto, il cameo, la carriera, il senso vero e crudo della vita, un uomo di 72 anni che ha avuto riconoscimenti mondiali, che con ironia si mette in gioco, con i capelli bizzarri dai colori svarianti, dai muscoli ancora preropenti e con la grinta di un uomo di 50 anni, che riesce a tramettere energia da tutti i suoi movimenti, e cosi via con il resto del film, ma cosa importa se il pantaloncino e del 30 o del 60, ma chi se ne frega se lo spagnolo portoricano e di origine controllata brianzola, e cosi via devi capire che se il film lo faccio io a 54 anni non me ne frega nulla della sgrammatica sia verbale che fotografica, non mi interessa la ricostruzione delle scene ma il mio sogno in bianco e nero sporco della vita, la perdita di un padre, la mancanza di una madre, la partenza verso un viaggio infinito, la voglia di essere qualcuno … ma anche e soprattutto l’essenza di una storia di simboli il legno, il dialogo, la raccolta dei fondi, la parodia della mia vita i soldi… i soldi… i soldi e sempre solo i soldi… ho lavorato da oltre 35 anni in un mestiere che si è sempre deriso da solo ho seguito Pasolini, quando ero piccolo con incoscienza, ma poi grazie a Nando Orfei il patacca di Amarcord ho seguito il Maestro Fellini, e poi tanti film con Moira Orfei, Profumo di donna, Vancanze di NMatale, natale in India e tanti ancora con Franco Franchi, Maurizio Arena, Maurizio Merli, Gasparri, Momo, e tanti tanti altri e perchè solo oggi e non prima dopo tanta telòevsione in qualità soprattutto di autore non ho pensato alla regia, perchè avevo la stessa tua idea il sistema, la logica, il fuoco, la prospettiva, il controcampo, l’obbiettivo e tanto ancora ma poi … esenza zero… reality zero… sensazioni zero… ebbene ho svoltato pagina ed ecco la storia del mio film se ne parla in Italia, in America, in Giappone, in Brasile… sto preparandomi alla seconda e terza parte… sto scrivendo una nuova storia fantasy e soprattutto mi sento in un surrealismo nife ovvero… corro sempre da solo, nessuno regge il passo, la velocità, la continuità. Inesorabile, senza fermarmi per nessun motivo mai… ma soprattutto chi mi conosce e sa chi sono si rende conto del mio salto temporale tra gli ostacoli della vita da Gioca Salerno al festival del cinema, da grazie dei fiori rap a Sanremo a Cosa farò da grande… ho iniziato a 14 anni a Centocelle e sono arrivato a Los Angeles, ho girato il mondo 2 volte.. ho visto il terremoto, ho visto delle persone morire, io stesso sono un uomo fortunato eppure ancora oggi devo lottare cosi come dice il protagonista del film Ivano De Cristofaro James… Bravi i ragazzi del wab che fanno passare l’idea di un film finanziato e da chi ? dalla Puglia indubbiamente ci ho provato come tutti ci possono provare e comunque con 72 punti si va a casa a mani vuote ebbene io non mi sono arreso e ho dato fondo a qualsiasi forma di rifornimento per portare a casa una opera compiuta, che piaccia o no il film è al cinema ed è al cinema che un regista viene consacrato fosse anche una schifezza ebbene la mia opera io la difendo come ognuno difende le proprie idee, il proprio figlio, fosse anche un film horror o a luci rosse, ma chi se ne frega, in ogni caso ho scritto a te nel rispetto di tutti il film va visto va considerato una commedia fantasy e oggi grazie a voi direi la mia armata Brancaleone alla faccia di Capotonda e dello zoo di 105 capitanato da Jerry Calà che ringrazio… e che passi la distorsione nel sistema distorto ma oltre 700.000 utenti oggi sanno che esiste sandro ravagnani, Ivano De Cristofaro e l’Armata Brancaleone della Repubblica di Dreamland.

      • Mist said

        Maestro una cosa forse non le è chiara: io, dopo Dreamland, la seguirò ovunque.

      • doninside said

        Maestro lo faccia per noi, lo faccia per lei, lo faccia per i crudeli detrattori: diffonda il film su internet! Diventerà un cult istantaneo, un fenomeno di massa in barba a tutte le malelingue

  4. episotlaffio? said

    manca la punteggiatura

  5. Giorgio Lampino said

    Sig. Sandro, io vorrei lavorare con lei e la sua armata per i prossimi due film, ed eventualmente per i futuri priquel. Vedo nel suo lavoro una staccazione dal cinema tutto eh oh guarda là l’orologio la maglia dettagli e perfezione dei giorni nostri, un cinema che ha perso di vista la sua vera essenza, cioè raccontare esperienze, sogni, body bilding e saccrifici. Vorrei far parte della sua armata perchè io sono come voi, e perchè vorrei lavorare almeno una volta nella vita con ivano de cristofaro

    • sandro said

      Parla il generale dell’armata Brancaleone della Repubblica di Dreamland il maestro Ravagnani, sono contento che il senso della mia opera finalmente stia diventando chiaro, l’armata ha deciso di scendere in campo e di combattere contro chi voleva negargli la possibilità di divulgare il proprio messaggio, sicuramente farai parte della nostra Armata mandami il tuo cv e foto a worldbussiness@tin.it, saremo pronti ad arruolarti, autaci a divulgare la nostra filosofia di vita, dobbiamo rinforzare il nostro capolavoro perchè ad ottobre uscira al cinema e all’ora si che ci faremo tante risate.

      • Mist said

        Maestro sono ENTUSIASTA del fatto che questa piattaforma intellettuale possa fungere da fucina per nuovi talenti del cinema italo-americano. Ora però vorrei farle due domande: la prima è se sarà possibile scaricare (naturalmente a pagamento) la sua opera in rete, perchè le assicuro che avrebbe un grande successo; la seconda è se e quando è prevista l’uscita del DVD e della VHS in edicola o nei migliori videonoleggi, e se saranno presenti contenuti extra. Fedelmente suo, Riccardo.

      • El Kabong said

        Tutto ciò è meraviglioso.

      • chindogu said

        Maestro, va bene per la filosofia di vita, per il senso dell’opera, per l’armata che scende in campo per diffondere un messaggio che è solo e soltanto capolavoro – ma qui occorrono anche dei correttori di bozze. Gente che mette punti, punti e virgole, accenti giusti. Potrei, molto timidamente, candidarmi?

  6. jurgshouse said

    il discorso del Maestro mi piaceva finché ha nominato Jerry Calà.

  7. Daniele Pio said

    Sì maestro, anche secondo me la versione per internets di “Dreamland” avrebbe un enorme successo, specie adesso che stanno usciendo nuove piattaforme sociali a pagamento come Gogol Plas. Avrei dovuto vedere il film giovedi scorso a Roma, ma è stato inspigabimente ritirato dopo neanche 4 gg di proiezzione, una vergogna. Ci faccia sapere al più presto, la rete ha bisogno di questo film.

  8. bobocazzi said

    be la storia è lunga vediamo di fare ordine!!!un certo carabbinere si proprio cn due b vuole come tanti fare carriera e fuiri dall adivisa che fa !!grazie al padre dirigente ed infotmatore com etanti nell banca nasionale del lavoro scus gli errori am e per confondermi conloro cche cosi no mitrovane pensano che sono comeminimo un capitano!!!HUHUHU! diccvanpo qundi ilfgliolopaprgolo di vecchi comandante informatore di sis achi dopo ilpresidnete bnl che sappiamo coem daltra parte anche nucci e d altri invece dicontinuare afareilfancazzista carabbineire violendare inbanca e fa domenda in IBI quella dei cabbbinieri di pesenti si 3 b !!e cosi e fatta col raccomandazioendel papi si fa fare priam capo ufficio epoi visto che megli ononpuo data la scarna epereienza di scrittura dice voplgi fare losceneggiatore e mi faccio un bel malloppo e d esce dall abanca e simetta a caccia trova ilfranco columbu un giono da un amico ilsoilto dellepalestre puzzolenti dei carrbbinieri!! edic ecro franco io ho scritto unbel pezzo anddno da carrbbninierer pino che fa le focaccie puzzolenti prima doppo ilsottopasso dlla centrale del latte dove ci vediamo tutti noi deviati alla sera coem fratelli edove anno uccidso duel albanensi sottolil trreno cehnonsisa ncora ch e satato!! evado da lui invacazna in sardegna a sant antioco dove capisco tutto dei sardi e faccila scenzzgiatura ela chiamstazzu purchiddu e ppoi visot che nessuno micaga torno inbanca e domo qualche altro anno come tutti glia ltri comeme”” facendo un po ditruffe risco grazie al mio socio ocarrabba pure lui adiventra funzionario e paap un sacco chemi mglioe la sodano quelladel quesrtor eche miha sopprotato sina adora misbatte fuori casa e vule tutto e io me moro difame ecosi poi incontro dinuovo i cinematografari di ciencitta come ilalsagna no scsate ilravagnani prosciutto e faccioli colpo e ilmio soggetto finsice nellafucid columbu ed altri e po midenuncia noe rtruffae dio vado dalleiene e lisputtano e mo chi misalva piu quando mivbeccano mifottono!!!

  9. Purtoppo non sono riuscito a vederlo…ma se fa cosi tanto cagare a questo punto voglio vederlo! leggendo la tua recensione mi é tornato in mente “Alex L’ariete” tolto dalle sale dopo un giorno perché alla prima erano andate solo 300 persone circa in tutta Italia (é andata realmente cosi)….immagino ce la gente abbia messo a ferro e fuoco la sala dopo la celebre frase “(il risotto con le erbette) E’ il mio
    piatto pre-fe-ri-to”; mi torna in mente anche un altro capolavoro della cinemerdografia italiana intitolato “Terra Bruciata” cor Raul o Roul o come cazzo si scrive Bova….con la celebre oscena scena di una sparatoria durante un party dove tutti vengono crivellati di colpi compreso il pianista del piano bar che si scopre essere Peppino Di Capri che fa un cameo di 30 secondi, appena il tempo di farsi mitragliare, e la mia reazione fu “ma che cazzo ci fà lì Peppino Di Capri!!…nooo hanno ammazzato Peppino Di Capri!!” ….merita…se non l’hai visto merita…

  10. Maestro….che Iddio la benedica….non molli, tenga duro, e vaffanculo a Jerry Calà

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: