L’elaborazione del lutto

ottobre 20, 2010

A volte succede che qualcuno venga a mancare prematuramente. Qualcuno su cui in molti avevano scommesso tempo, soldi e risorse, magari. Qualcuno su cui erano stati fatti dei grandi progetti.

Era lì, pronto. Il suo destino era quello si succedere a Cogne, ai fidanzatini di Erba, a Meredith e Sollecito: il giallo di Avetrana, la scomparsa di Sarah Scazzi.

Trasmissioni su trasmissioni, la polizia brancola nel buio, chi è stato? I giornali già pregustavano mesi e mesi di tormentoni, finchè, un brutto giorno, l’imprevisto.

Il giallo è morto. Ucciso dallo zio di lei, che ha confessato omicidio e rapporti sessuali col cadavere (dettaglio che viene SEMPRE sottolineato, come se a quel punto contasse ancora qualcosa). Tutto finito, niente più mistero, niente più trasmissioni, niente più sensitivi convinti di sapere dov’è la ragazza, niente più cazziatoni di Emilio Fede contro Facebook.

In un ultimo, estremo tentativo di tenere vivo lo spettacolo, a Chi l’ha visto comunicano in diretta alla mamma della povera ragazza (Signora, abbiamo una brutta notizia per lei. Ma prima, pubblicità!) l’accaduto, senza che lei lo sapesse. Un rapporto sessuale con il cadavere del giallo.

Ma il peggio doveva ancora venire. Perchè no, non poteva finire così. Su quel giallo avevano scommesso tempo, soldi e risorse. BISOGNAVA continuare. Non bastava che la polizia iniziasse a fare il suo lavoro. NO! In piena fase di negazione del lutto, i Bruni Vespe di turno INSISTONO a scavare nella vicenda, convinti che LA VERITA’ SIA LA’ FUORI, da qualche parte, che lo zio non la racconti giusta, che ci sia un intrigo internazionale dietro a tutta la vicenda.

Dunque ecco la fila di persone che si reca sul luogo del delitto alla ricerca di indizi, di informazioni, perchè sti cazzo di CSI hanno traviato la mente del popolo che adesso è convinto di trovare capelli in mezzo all’erba che possano risalire ad una misteriosa setta di scaricatori di porto cingalesi, veri autori del misfatto.

Io, dal canto mio, ho iniziato un corso di improvvisazione teatrale e mi sto divertendo un sacco.

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5 Risposte to “L’elaborazione del lutto”

  1. Panda said

    Tutto molto vero, tutto molto (in)giusto.
    Ma la cosa migliore è la nota finale 😀

  2. guineja said

    E non hanno ancora svelato l’ultima verità. Ovvero che lo zio era anche il tuo stalker!! 😛

  3. davide said

    “Io, dal canto mio, ho iniziato un corso di improvvisazione teatrale e mi sto divertendo un sacco.”

    Ricordati che non c’è nulla che batte un colpo di pistola, lo dice Michael Scott.

  4. Charlie said

    Fidanzatini di Erba??

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