Inception

settembre 27, 2010

Attenzione: questa non è una recensione. Questa è una riflessione su tutto quello che comporta l’uscita di un film come Inception. Un film che da noi, terzo mondo cinematografico, arriva con soli tre mesi di ritardo, ultima nazione al mondo. Terzo mondo cinematografico non solo per il ritardo nelle uscite, ma anche e soprattutto per i gusti del pubblico: vuoi per i cinepanettoni, vuoi per l’incapacità del nostro cinema di staccarsi dalla realtà (da vent’anni escono sempre gli stessi tre film: adolescenti in crisi, trentenni in crisi, famiglie in crisi).

E il nostro pubblico terzomondista è pronto per un film come Inception?

Ni.

Basta leggere qualche recensione in giro per rendersi conto di quanto male siamo messi: qualcuno dice che “non si capisce niente”, altri che “si capisce troppo”. I primi sostengono che sia tutto troppo incasinato che si perda il filo, che non ha senso, i secondi che sia tutto troppo poco incasinato, che viene spiegato troppo, che Bunuel mica li spiegava i suoi film (giuro, non me lo sto inventando).

Bene: queste sono le due categorie di persone a cui non piace Inception: il fesso e il radical snob. Il fesso, poverino, proprio non ci arriva, e maschera la sua ignoranza e la sua incompetenza dietro a giudizi del tipo “che film di merda”. Il radical snob è quello che non vuole (o non è in grado di) ammettere di trovarsi di fronte ad un capolavoro moderno, perchè è un blockbuster estivo americano, perchè c’è troppo hype, perchè non ha senso che su imdb.com abbia la media di 9. Provo profonda compassione per entrambe le categorie, perchè disimparare a sognare dev’essere una cosa molto brutta.

Poi ci sono quelli che lo capiscono. La maggioranza, fortunatamente, e questa è una piacevole sorpresa. Per capire e di conseguenza adorare Inception bisogna lasciarsi trasportare al suo interno senza fare domande, bisogna accettare un mondo in cui è possibile entrare nei sogni della gente e bisogna accettarne le regole e i paradossi.

A quel punto ti ritrovi catapultato in due ore e mezza di realtà parallela, un’esperienza unica e irripetibile, un viaggio onirico e delirante che, per certi versi, ti segnerà per sempre.

Ogni tanto escono dei film che si inseriscono violentemente nella cultura contemporanea e la cambiano. Non radicalmente, ma quel tanto che basta per lasciare un marchio indelebile. Pensate a Star Wars e al concetto di “forza”: ormai fa parte della nostra cultura, dei nostri modi di dire. E Inception ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere i sogni. Sfido chiunque ad addormentarsi, dopo averlo visto, senza pensare ai livelli di sogno, al limbo, a Parigi che si accartoccia su se stessa.

E io? Io l’ho amato profondamente, sia perchè è un capolavoro come film, sia perchè è la dimostazione che nel 2010 si può ancora inventare qualcosa di nuovo, qualcosa in grado di stupirti e di lasciarti senza parole. E da quel punto di vista Inception ha ridato speranza a chi, come me, ormai si era arreso al monopolio di seguiti e remake. In 3D.

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16 Risposte to “Inception”

  1. Van said

    Mi verrebbe da dire che era da anni che non mi capitava di restare così entusiasta di un film, ma la verità è che probabilmente non mi è mai capitato.
    Credo di non essere mai ritornato al cinema a rivedere un film per la seconda volta, ma con Inception lo farò di sicuro (stasera).

  2. quidwilla said

    Sottoscrivo tutto. L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ deluso è la rinuncia ad osare anche a livello visivo (e non solo di scrittura). In sostanza: fai piegare le città nell’introduzione e poi lasci che quella sia l’unica sequenza visivamente devastante (e disturbante) del film?

  3. Barto said

    Cacchio il post è bellisimo però a me le cose così surreali e sui sogni non mi hanno mai entusiasmato, problema mio eh.

  4. guineja said

    Straquoto su tutti i livelli, reali e non 😀

    L’unica minkiata che mi viene da chiedere è, (adesso parlo del film quindi se non l’avete visto cambiate canale) se la hostess era complice, perché l’acqua l’ha dovuta drogare Leo e non l’ha fatto direttamente lei??

    E poi, quanto è bella e brava Marion Cotillard???

    • alex said

      Sto amando questo film come non mi capitava da anni, veramente un capolavoro. Però se posso trovare una pecca io non capisco perché invece di penare con tutte le proiezioni addestrate non si siano sognati una macchina blindata, e non un furgoncino bianco mezzo scassato, un’arma un po’ più “grande”, come fanno una sola volta nel film, o almeno un giubbotto antiproiettile. A parte queste cosuccie di contorno ripeto, film stupendo!

  5. notitiae said

    Complimenti per il blog, anche questo articolo è molto interessante. Il mio è al link notitiae.wordpress.com. Buon lavoro! J.

  6. Titti said

    “E io? Io l’ho amato profondamente, sia perchè è un capolavoro come film, sia perchè è la dimostazione che nel 2010 si può ancora inventare qualcosa di nuovo, qualcosa in grado di stupirti e di lasciarti senza parole. E da quel punto di vista Inception ha ridato speranza a chi, come me, ormai si era arreso al monopolio di seguiti e remake. In 3D.”

    …è esattamente quello che ho pensato io ieri uscendo dal cinema…

  7. dodo said

    premetto che inception non l’ho ancora visto ma condivido il discorso dei film italiani solo in parte.
    Il film italiano non si discosta dalla realta perche ha avuto il suo periodo d’oro col il neorealismo.Basta pensare che gli ultimi film che hanno avuto successo internazionale sono stati gomorra e il divo due film che hanno raccontato due realta dei paesi.Sui cinepanettoni non ti crucciare ,a napoli c’e gente che se lo va a vedere perche dicono che i soldi vanno a de laurentis e quindi andranno al napoli f.c. .Altri invece se lo vedono per tradizione e o per augurio(come il capitone o le lenticchie a capodanno).Poi non e che il cinema americano sfoggi sempre gioielli basti pensare agli american pie o le parodie del tipo mordimi che non sono molto divertenti

  8. M said

    A me non ha entuasiasmato! sono come Barto, ste cose non mi prendono, già Matrix all’epoca non mi aveva detto nulla!? Ellen Page e Gordon-Levitt i migliori!

  9. Maledizione, ho disimparato a sognare 🙂
    mi piaci però come recensore, sembri la reincarnazione di Kerouac per un certo inesauribile entusiasmo dai bordi anglosassoni

  10. Eugenia said

    Personalmente non mi è piaciuto. E non sono fessa o radical snob. Anzi.. Mi fa ridere il tuo commento perchè è opposto a quello di un ragazzo americano che ha scritto (su imdb.com) che ci sono due categorie a cui possa piacere un film come inception:ai fessi o ai fessi a cui piace sentirsi intelligenti. Con ciò è sbagliato sia da parte tua giudicare una persona che trova questo film “molto fumo e poco arrosto”, incentrato più sullo scopo di stupire con effetti speciali e con situazioni assurde piuttosto che sulla volontà di raccontare una storia. Per me gli effetti speciali e il complicarsi dell’azione è solo uno specchio per le allodole. Comunque io non giudico le persone a cui piace. I gusti sono gusti.

  11. Dave said

    Mi associo pienamente ad Eugenia, anche a me il film non è piaciuto e non penso nemmeno di far parte delle due categorie da te citate (il fesso e il radical snob)(ma chi sarai poi per mieter sentenze del genere?..vabbò).

    “…due ore e mezza di realtà parallela, un’esperienza unica e irripetibile, un viaggio onirico e delirante che, per certi versi, ti segnerà per sempre…”

    ….Ma che film hai visto?

    L’unica cosa sul quale sono d’accordo sono le categorie di film che escono in italia: adolescenti in crisi, trentenni in crisi, famiglie in crisi.

    Ma questo è un altro discorso… ‘notte

  12. massi said

    Ho aspettato di vederlo prima di scrivere un commento… E’ successo ieri sera, a Milano, proiezione delle 22:30 con 10 persone in una sala che ne può contenere 100/150 (e già questo rende la proiezione indimenticabile). Semplicemente sublime. Recitato con maestria, poetico, malinconico, intenso. Da un film americano basato sui sogni mi sarei aspettato di tutto. Il mio terrore era che, viste le possibilità e l’assenza di dare giustificazioni in un mondo onirico, venisse fuori una cagata pazzesca, una sorta di “Matrix 2 la vendetta”: Leo Di Caprio dice “abbiamo bisogno di una maggiore potenza di fuoco” e la tipa gli fa trovare un B52 e vai di spara-spara-spara con i rallenty e le mosse di kung fu e tutto il resto. Concordo su tutto, film dell’anno (almeno).

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