L’antico vaso andava portato in salvo.

maggio 24, 2010

anticovaso

Sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta.

nuovo vaso

E’ periodo di conti alla rovescia.
L’altro giorno facevo il conto alla rovescia per la Champions. Per chi si stesse domandando com’è andata a finire: bene, grazie! Tutto a posto! Il conto alla rovescia è finito e ora al posto dell’antico vaso c’è il nuovo vaso, nei nostri cuori.

Commozione, birra, lacrime, birra, Diego Milito, birra, Prato della Valle, birra, tamponati mentre stavamo andando a Milano, basta birra.

Anche oggi è giorno di conti alla rovescia. Perchè oggi, per l’ultima volta, è giornata di Lost. Voi, se siete appassionati, l’avrete già visto. Io no. Io aspetto stasera, perchè c’ho gente a casa, perchè le cose mi piace farle bene e non di corsa incastrandomi nelle ore buche della giornata. L’ultima puntata è qualcosa di speciale e va vissuta come un rituale, in compagnia di altri malati di mente che da anni hanno sacrificato la propria esistenza nel nome di un serial TV.

Da stanotte tutto cambia. Da stanotte saremo tutti un po’ più soli, e potremo finalmente liberare quello spicchio di cervello che da anni veniva monopolizzato da Locke, Ben e soci.

Ho avuto 25-30 anni nel miglior momento possibile. Faccio parte della generazione che ha visto l’Italia vincere i mondiali in Germania, faccio parte della generazione che ha visto la Juve in B (sorry, amici gobbi. Ora, se può consolarvi, mi state quasi simpatici), faccio parte della generazione che ha visto l’Inter, goffa poiana con un’ala spezzata e una zampina storta, risorgere dai propri fallimenti e trasformarsi in una scintillante fenice dorata, capace di farsi il nido sul tetto d’Europa e di schittare in testa ai malinconici gufi che sbattevano la testa di muro in muro, di palo in palo, fino alla resa incondizionata di Madrid.

E faccio parte della generazione che ha visto, anzi, vissuto Lost. Mica cazzi.

E domani, tanto per gradire, vado a vedermi i Pavement a Bologna.

Ah, per la cronaca, anche questo post altro non era che un modo di passare il tempo in vista di Lost. L’ultima volta ha funzionato.

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6 Risposte to “L’antico vaso andava portato in salvo.”

  1. zAn said

    Per fortuna anche parecchi arbitri amano il montenegroe ci hanno aiutato a portere a casa il vaso!!!
    Ah, per quanto riguarda Lost, l’assassino è il maggiordomo.
    Sei sempre un grande

  2. Sea Shanty said

    Io sono torinista. In 31 anni e rotti ho festeggiato una Coppa Italia. Se la formula della fenice valesse anche per noi e la sorte rendesse tutto con gli interessi dovremmo vincere una ventina di campionati di fila a dire poco. Vabbeh, scherzo, ma la gobba in B resta la più grande soddisfazione calcistica (insieme a tutte le finali che han perso). Detto tutto.
    Complimenti all’Inter per l’ennesima grande impresa.

    P.S. – Pavement visti a Roma la sera prima. Grandiosi.

  3. Mrs. Macabrette said

    Attendo un post sull’ultima di Lost. Io sto ancora elaborando, alterno momenti di rabbia ad altri di accettazione e rassegnazione. Non riesco ancora a farmene una ragione.

  4. Mist said

    I miei commenti su Lost sono su http://www.ifighi.net 🙂

  5. pirata said

    mist,ma le tue vecchie edizioni di what sono ormai irrecuperabili su internet??

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