Election day

marzo 30, 2010

Alle ultime 3-4 elezioni ho votato per 3-4 partiti diversi. Cosa che può avere due significati differenti: da una parte dimostro elasticità, attenzione ai programmi e mancanza di pregiudizio e/o fanatismo, dall’altra è chiaro che ho anche io le idee un po’ confuse.

O meglio. Le mie idee sarebbero chiarissime, se non fosse che non mi rispecchio in nessuno schieramento e/o politico. “Ok, ma da che parte stai?”. Mi considero liberale, e il correttore ortografico mi suggerisce “libertà” come termine più vicino, e se penso a “libertà” penso al “popolo delle” e penso che hanno sputtanato una parola bellissima.

Dunque mi trovo di fronte a una destra che di destra ha ormai ben poco, quando si ritrova a gestire sotto lo stesso nome le bizze del moderno Caligola Berlusconi, i deliri neonazisti della Lega e l’immancabile ombra del Vaticano, come se l’UDC non si fosse mai staccato; dall’altra parte, invece, c’è una sinistra modello Zenigata che dà la caccia a Lupin, con un PD che è ormai un partito-macchietta che perde tempo ad abbaiare dietro a Silvio/Satana invece di pensare a fare un’opposizione sana e intelligente.

Gli unici sussulti vengono da un partito come il Movimento cinque stelle di Grillo che, schifato dal PD, prende una percentuale ENORME di voti (se si pensa a quanto poco erano stati reclamizzati nei principali media) o da un uomo come Vendola, persona seria e coerente che invidio ai miei amici pugliesi. Ben poco.

Lungi da me iniziare un post lunghissimo spiegando per filo e per segno cosa va e cosa non va, l’avrò fatto mille volte negli ultimi anni tra forum, newsgroup e social network e comincio ad averne le scatole piene. Questo post era nato come breve sfogo e ne stavo per perdere il controllo. Ora mi son pure dimenticato cosa dovevo dire.

Ah no, ecco.

Zaia, mavaffanculo.

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5 Risposte to “Election day”

  1. El Kabong said

    Perfettamente d’accordo, soprattutto con la metafora di Zenigata. Avrei magari speso due paroline per l’IdV, che è a metà tra Grillo e il PD, ma vabé.

    Riguardo a Zaia: consolati pensando che almeno voi lì in Veneto non avete Renzo “la Trota” Bossi in consiglio regionale!

  2. winterdust said

    Scusate ma solo secondo me Grillo ha peccato un pò di qualunquismo?
    Non basta girare i teatri con degli spettacoli, peraltro molto ben congegnati (anche se lo stile grillo non mi è mai andato a genio, ma di questi tempi meglio non fare gli schizzinosi) se poi in sede di votazione l’antiberlusconismo (vera e unica componente che riunisce le “sinistre” di oggi) si ritrova diviso in più tronconi che si tolgono voti a vicenda.
    Allora qui delle due l’una: Grillo doveva o restare nei teatri, o scendere a compromessi coi piani alti e marci del centrosinistra, se davvero si voleva ritagliare uno spazio politico: così facendo ha invece messo sullo stesso piano il Pd e il Pdl e onestamente, per quanto il Pd sia un partito nato morto, credo che questo non si possa ancora dire.

  3. B. said

    La questione Grillo la vedo come un bel fumo negli occhi per una serie di motivi, ma non ho la forza di dilungarmici ora come ora. Detto questo, segnati questa data sul calendario perché concordo pressoché in toto col resto degli spunti espressi. 🙂

  4. Gianluca said

    Io credo invece che in Italia manca un vero partito che dovrebbe racchiudere un pò di idee di IDV, un pò di Partito Radicale e un pò di Liste Civiche alla Grillo.

  5. è la prima volta che posso quotare politicamente Mist… 😀

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