Mozzarella di bufala.

gennaio 27, 2010

Vi hanno detto un sacco di volte che Paul McCartney è morto, e magari ci avete creduto perchè diciamocelo, è una teoria fighissima.

E’ come se vi dicessero che il Papa è un venusiano, che Gattuso è un giocatore di calcio o che Gianni Morandi mangia la merda: sono tutte cose molto improbabili, ma proprio per la loro assurdità ci piace credere che siano vere.

Poi arriva il minchia di turno che vi rovina il gioco e vi spiega che non è così. In questo caso io.

Paul McCartney non è morto perchè

– Anche nella remota eventualità che sia possibile tramite un complesso intervento di chirurgia plastica riprodurre i tratti somatici di Paul McCartney, non hanno ancora inventato un sistema per modificare le corde vocali, altrimenti a quest’ora altro che blog, sarei in giro per il mondo a cantare in stadi gremiti.

– Anche nella remota eventualità che abbiano trovato un sosia che canta nello stessissimo identicissimo modo, non hanno ancora inventato un sistema per farti diventare il più grande ideatore di melodie pop di sempre tramite chirurgia plastica al cervello.

– Anche nell’ESTREMAMENTE remota eventualità che abbiano trovato per strada un sosia di Paul che canta nello stesso modo e scrive nello stesso modo (anzi, meglio: stava per entrare nel suo periodo d’oro), Paul McCartney in quegli anni non ha cambiato fidanzata e non solo, ha continuato a frequentare suo padre, che passava spesso a trovare i Beatles, secondo l’enorme tomo biografico che mi sono sparato in vena qualche settimana fa. Insomma, se tuo figlio muore e viene sostituito da un clone, non credo tu abbia tutta sta voglia di passare del tempo con lui.

– Anche etc. etc., vi sembra plausibile che siano riusciti a tappare la bocca a John Lennon per tutto quel tempo?

Detto questo, mi piace invece credere che questa sia vera:

http://www.thebeatlesneverbrokeup.com

In pratica il cane di sto tizio fulminato segue un coniglio (ma dai!) nella tana del coniglio (ma ridai!) e finisce in una dimensione parallela, dove trova un cappellaio matt… ehm, no, dove trova un tizio che gli spiega che è in una dimensione parallela dove i Beatles non si sono mai sciolti e continuano a fare dischi e tournee, e uno di quei dischi se l’è portato a casa e potete ascoltarlo nel sito. Il dettaglio che rende tutto poco credibile è che nella dimensione parallela Sgt. Pepper è uguale a com’è nella nostra: visti gli esperimenti, le ore di studio, il continuo taglia e cuci di George Martin sul disco in questione, appare totalmente improbabile che in un altro mondo il risultato finale sia esattamente lo stesso.

Giuro che se non si fosse fregato con questa stronzata avrei fatto di tutto per credergli. Devo ancora ascoltare i pezzi, però.

Annunci

10 Risposte to “Mozzarella di bufala.”

  1. benze said

    ne ha di fantasia il tipo 🙂

  2. Franz said

    come si chiama la biografia dei Beatles che ti sei sparato? sono anni che ne cerco una decente cazz….

  3. Mist said

    Bob Spitz, The Beatles. La vera storia (The Beatles – The Biography), Sperling & Kupfer, Milano 2006.

    La migliore, senza dubbio.

  4. anna-torta said

    hai messo un apostrofo dove non avresti dovuto, ma a parte questo: non si possono portare oggetti da una dimensione all’altra, si sa, dai! 😛

  5. cesc14 said

    se hai letto A Day In The Life di Mark Hertsgaard (la mia preferita delle mille bio uscite), credi che quella di spitz sia addirittura migliore?

  6. Ieracos said

    Guarda, per la teoria del multiverso, è possibile che le due realtà si siano separate ed abbiano iniziato ad esistere separatamente DOPO che Sgt. Peppers è stato stato pubblicato, quindi tutto fila. Altrimenti fidati che sarebbe assai meno probabile (se le due realtà fossero state disgiunte dall’inizio) che si fosse formata la terra, e successivamente la vita su di essa, che dall’evoluzione fosse uscito fuori un animale di tipo “Uomo”, che avesse avuto la stessa nostra storia, e che dopo un giorno (e contemporaneamente) fossero nati un John, un Paul, un George e un Ringo che si fossero incontrati e avessero suonato insieme, (e qui fai un lungo respiro :P) e non che questi stessi 4 avessero fatto Sgt. Peppers uguale a come lo hanno fatto in questa dimensione 😀

  7. Mist said

    Certamente 😀
    Intanto ho ascoltato il “disco” ed è un ignobile collage di materiale solista dei Beatles.

    Cesc: no, non l’ho letto!

  8. spingitoridicavalieri said

    Grande titolo…

  9. […] Non è la prima volta che si tratta dell’argomento, in questo blog, dunque non perderò neanche tempo a spiegarvi quanto meraviglioso sia assitere ad un suo spettacolo circondati da quattro-cinque generazioni di fan con gli occhi lucidi. L’emotività sfrenata la lasciamo ai post su Stella (la mia, non quella di Paul). […]

  10. midsummer said

    Having read this I believed it was extremely enlightening.
    I appreciate you finding the time and effort to put this information together.

    I once again find myself personally spending way too much time both reading and leaving comments.
    But so what, it was still worth it!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: