Personaggi precari.

dicembre 1, 2009

Prima di tutto una cosa: come previsto, la visita del tecnico telecom non è andata a buon fine e dovrò bestemmiare in sei lingue contemporaneamente per riuscire ad allacciarmi a Fastweb. Allah qua e Allah là.

Poi succede che tuo padre, con l’aria di chi sta per confessare che in realtà sei stato adottato, ti prende in disparte e ti dice “non odiarmi, ho fatto una cosa”.

Cosa, babbo? COSA?

“Mi sono preso il Cayenne”.

Ci mancava solo la svolta briatoresca. Appena arriva glielo ciulo, mi lampado per bene e vado in disco con la camicia sbottonata e il pelazzo fuori, giusto per vedere l’effetto che fa.

Poi devo raccontarvi una storia divertentissima.

L’altro giorno viene da me Vanni, o meglio, viene a Padova per promuovere il suo libro fighissimo in una presentazione congiunta con un’altra tizia, un trionfo a cui hanno presenziato quattro gatti e un signore anziano pazzo.

Gli trovo alloggio in un b&b di fronte alla stazione, in un palazzone turchese imbarazzante: come suggeriva saggiamente lui, il simbolo del fallimento di un ideale, di quella visione di futuro che c’era in Italia negli anni ’60.

Io, a dirla tutta, ero affascinato da quel palazzone (che ho scoperto chiamarsi Belvedere) da anni. Un unico birillone – da non confondersi con Pirellone -turchese in mezzo ad una zona per il resto piuttosto standard, tra fiera e stazione. Mi son sempre chiesto che cosa mai potesse rappresentarmi, cosa ci fosse all’interno, se magari non fosse il portale per qualche dimensione parallela.

Qualcosa del genere.

Saliamo alle ottoemmezza, prima di andarci a devastare di carne di cavallo ai Siegoi. Dopo mille peripezie, ci accolgono (al QUINDICESIMO piano) due cordiali signori siciliani che fanno accomodare Vanni e chiedono pagamento anticipato e carta di identità. E vabbè, ci sta, siamo in una zona malfamata, chissà che gente han visto passare per quelle stanze.

Il tutto molto molto lentamente. Sì, perchè la signora ha appunto questa caratteristica: parla alla moviola. Un quarto d’ora per darci le chiavi e spiegarci cosa apre cosa.

Quuuuueeeeessstaaaaaa seeeerrvveeee peeeer iiiiilll poooortoooooneee.

Passiamo la nostra serata in allegria e ci salutiamo.

Il giorno dopo, verso le otto di sera, mi telefona la signora. La riconosco subito perchè mi dice

Prrrrooooooooontttoooooooooooo?

(oooooooooooooooooooooooooo)

Mi tiene al telefono mezz’ora per chiedermi il numero di telefono del Santoni. In mezzo alle sue vocali allungatissime e ai suoi ritmi psichedelici è facile perdersi, e infatti non capisco cosa voglia da lui. Sento dire “cccartaaaaaaaa didentitaaaaaaaaaaaa” e subito immagino che lui l’abbia dimenticata e che lo vogliano contattare per restituirgliela. Vabbè, le sgancio il numero.

Venti minuti dopo suona nuovamente il telefono. E’ lui. Lo riconosco subito perchè c’è il nome sul display.

O’ grullo!“.

(No, in realtà non dice così, ma è bello credere che tutti i fiorentini esordiscano in quel modo)

Insomma, Vanni mi chiama per dirmi che la signora aveva letto sulla sua carta di identità “giornalista” e che gli aveva chiesto di metterla in contatto con un deputato siciliano di nome Fava, che doveva dirgli una cosa.

A questo punto pausa.

Perchè prima si riflette un’attimo sulla cosa.

E poi si ride.

Si ride un sacco.

Son quelle cose che non meritano ulteriore commento. Cioè, la signora al rallentatore, la signora che vive nel palazzone turchese, ore e ore dopo che lui se n’era andato, pensa bene di contattarlo per risalire a questo tale deputato FAVA, perchè è ovvio che i giornalisti conoscono tutti i politici, anche quelli che si occupano della cronaca del campionato rionale di lancio del gruviera.

Che poi, dato che a me piace informarmi, ho cercato notizie sul deputato Fava e indovinate un po’? Esatto. Ha proprio la faccia da Fava.

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8 Risposte to “Personaggi precari.”

  1. Cristiana said

    Grullo! E attento che Papi poi comincia a frequentare pure le veline, eh?

  2. torta said

    /me ha riso un sacco per questo post.
    e per quanto accaduto in quel quindicesimo piano..

  3. Jay said

    dio—-, se non sai chi è claudio fava ti meriti un padre che si compra il cayenne, mi sa.

  4. ^_^

    per la torta: personaggiprecariATgmail.com

  5. anna-torta said

    torta spedì ieri!

  6. Salvatore said

    Vi prego, datele il mio numero: sono io il FAVA.

  7. Tersait said

    vergogna claudio fava è europarlamentare e è considerato anche un bell’uomo (e ora è anche capo d’un partito). E’ celebre per aver fatto sceneggiature di libri e film sulla mafia, anche i cento passi.

    Ma soprattutto han fatto una relazione su una roba (cosiddetto “il rapporto fava” ) parallelo a un tizio svizzero che si chiama *DICK* Marty. Il motore di google se attivato in biblioteca mi censurava sempre i risultati.

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