Vicini di casa.

novembre 23, 2009

Finora vi ho parlato di un vicino di casa. Un rapido aggiornamento: Vicino X deve aver imparato la lezione e l’altro giorno mi ha nuovamente tenuto aperto il cancello mentre stavo entrando con le borse della spesa. Io non l’ho salutato DI NUOVO, cosa che a questo punto fa di me lo stronzo, e non mi stupirei se da qualche parte Vicino X tenesse un blog in cui parla di me e racconta di che merda io sia, ovviamente in un pessimo italiano, essendo lui una capra vestita da ciclista, quindi dovrebbe venir fuori qualcosa tipo oggi vicino cattivo non aperto cancello a me, vaffanculo ecco spacco tutto e poi vado in bici.

Ma non c’è solo lui, nel condominio Land 3. Mi sono reso conto che il mio vicinato è suddiviso in categorie di persone, e ogni gruppo si sostiene e odia segretamente gli altri.

C’è il gruppo delle vecchie. Il gruppo delle vecchie vigila sul condominio Land 3, non avendo mai un cazzo da fare, sanno tutto di tutti e sono indiscutibilmente le leader carismatiche dello stabile. Se ti fai amiche loro sei a cavallo, fai parte della gente che conta: inizialmente ero partito male, perchè essendo fondamentaliste cattoliche non vedevano di buon occhio due giovani NON SPOSATI che andavano a vivere insieme, ma ho recuperato un sacco di punti da quando ho preso il cane. Le vecchie, infatti, amano Locke: il suo sguardo dolce e languido è riuscito a far breccia nei loro cuori e fanno a gara a chi lo riempie più di biscotti e carezze. Alle assemblee di condominio parlano solo loro.

C’è il gruppo delle famiglie con figli. Uomini e donne di questo gruppo sono caratterizzati da occhiaie, stress e scarsa cura dell’abbigliamento. Soprattutto le donne. Soprattutto una. Signora S., glielo dico una volta per tutte: quella tuta mi mette una tristezza, ma una tristezza. Hanno perennemente l’aria da cani bastonati, venderebbero un rene pur di potersi prendere un weekend per i cazzi loro. I bambini, invece, sono caratterizzati dal Nintendo DS. Ce l’hanno TUTTI, è una cosa incredibile. Temono Locke, perchè gli abbaia dietro, dato che Locke odia i bambini starnazzanti. Io tento comunque di mantenere buoni rapporti con la categoria, sapendo benissimo che un giorno potrei entrarne a far parte.

C’è il gruppo dei padroni di cani. Io faccio ovviamente parte di questo gruppo. Attenzione, però, c’è da fare una suddivisione importantissima: questo gruppo è a sua volta composto da due sottogruppi: padroni di cani piccoli e padroni di cani grandi. I padroni di cani grandi fanno comunella e appena possono fanno giocare insieme in giardino i loro cani, in modo che quando hanno finito siano stanchi e dormano per ore. Dico “loro” ma sto ovviamente pensando “noi”. I padroni di cani piccoli se ne stanno in disparte col loro cazzo di bastardino isterico in braccio, invidiosi perchè non vengono invitati, e se venissero invitati i loro cani verrebbero utilizzati come palla. I padroni di cani grandi guardano con aria di superiorità i padroni di cani piccoli, giustamente.

C’è il gruppo dei single. Da una parte uomini casalinghi, caratterizzati dalla passione per i gatti e per trapanare cose a caso nel tempo libero. Dall’altra donne in carriera, caratterizzate dal trucco pesante e dalla musica a tutto volume a qualsiasi ora del giorno. Mi piace immaginarmele mentre se ne stanno sul divano a mangiare gelato e a cantare aaaall byy myyyyseeeeelfff.

E poi c’è un tizio anzianotto che non ho ben capito cosa mi rappresenti. Non so chi sia, non so se abbia famiglia, non so se vive da solo. So solo che ogni tanto c’è, e che mi deve ancora dare i dieci euro della parabola condominiale di Sky, che ho fatto installare io, e allora niente, se lo vedete ditegli che sì, non è che senza io muoia di fame ma ecco, come dire, mi sembra giusto saldare il debito dopo due anni, eh? O no?

Figasomare.


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5 Risposte to “Vicini di casa.”

  1. Cristiana said

    Così, tanto per dire che la mia tuta è di ciniglia viola con gli strass. Ottima per il nanopublishing e per le brevi sessioni di WiFit per sgranchirmi le gambe mentre lavoro. La vera tristezza sono le donne che stanno a casa in pigiama e vestaglia, e sono tante purtroppo.
    Ps: mi sono trasferita su http://formetta.altervista.org. Passaci ogni tanto.

  2. costanza said

    La mamma che esce in tuta è una tristezza cosmica.Un paio di jeans no?Cosa ci vuole?invece di metterti la tuta ti metti i jeans.il tempo per infilarli è lo stesso… mah.Poi si lamentano se i mariti non le guardano…
    pure io parlai di vicini, http://civuolecostanza.blogspot.com/2009/10/vici-vicini-vicini-di-casa.html
    I miei vicini sono della peggior specie.Io sono un incubo:)

  3. torta said

    ma tipo, charlie è di taglia piccola o grande?

  4. sabry8 said

    veramente le single non sono proprio tutte come Bridget, eh! 🙂

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