La scoperta della felicità

novembre 19, 2009

L’esplosione di Facebook è stata vista da alcuni come l’evento socio-mediatico del millennio e da altri come la venuta in Terra dell’anticristo. Come sempre la verità sta nel mezzo, e gli estremismi li lasciamo a ragazzini in cerca di una loro identità. Il discorso è un altro.

Un aspetto sempre molto sottovalutato di facebook e di come abbia permesso alla gente di ricucire rapporti con gente apparentemente destinata a rimanere sepolta nei cassetti della memoria è che ha messo a confronto due categorie di persone lontane anni luce tra di loro.

Chi sa usare la rete e chi no.

La differenza tra chi da anni frequenta forum, chat, newsgroup, blog, community e via dicendo e chi muove i suoi primissimi passi nella rete “attiva” è abissale.

Sembra di essere in montagna durante le feste: da una parte i neofiti dello sci, con le gambe traballanti mentre tentano di stare in equilibrio, comicamente goffi nel seguire a spazzaneve l’istruttore, in fila indiana come paperelle dietro a mamma papera. Dall’altra parte i bulli che sfrecciano accanto a loro a 100 km/h e ripensano con un filo di malinconia a quando anche loro non erano in grado di fare due metri senza cadere.

La situazione su facebook è identica. C’è gente per cui ogni nuova pagina, ogni nuovo tasto rappresentano la conquista di un qualcosa di meraviglioso. Guardano tutto con gli occhi ingenui e pieni di speranza di un bambino, anche i dettagli più insignificanti rappresentano una scoperta unica da raccontare agli amici e poco importa che accanto a loro ci siano cento persone che sanno già tutto e che non si stupiscono più di niente, per loro è tutto stupendo.

Ma perchè questo discorso, vi chiederete. Perchè ieri, origliando durante la pausa caffè al corso, ho sentito una persona dire ad un’altra “devi vedere che figata la chat di facebook”.

Devi vedere. Che figata. La chat. Di FACEBOOK.

La chat di Facebook. La peggior chat dai tempi di quelle che implementavi nel tuo sito di Geocities (pace all’anima sua). Eppure anche per noi, all’epoca, quella era la miglior chat del mondo. Quell’istante di ingenuo entusiasmo mi ha fatto tornare in mente quando anche per me era tutto nuovo e splendente. Quando mettere la scritta “LAVORI IN CORSO” col simbolino giallo sul mio sitarello sfigato era un’impresa da raccontare a cena ai miei genitori.

E ve lo siete perso per tutti questi anni. Mentre voi al liceo buttavate il vostro tempo uscendo tutte le sere e limonando con le amiche, io già mi godevo questo spettacolo.

Poveretti.

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6 Risposte to “La scoperta della felicità”

  1. heavyhorse said

    domanda: ma la chat di facebook non c’era già da un bel po’ ?

  2. thesleepymist said

    Eccerto!
    Ma evidentemente c’è chi se n’è accorto solo oggi, o si è iscritto solo oggi. Comunque era Uomo Rettangolare.

  3. Salvatore said

    Mentre voi al liceo buttavate il vostro tempo uscendo tutte le sere e limonando con le amiche, io già mi godevo questo spettacolo.

    ^^

  4. costanza said

    dopo la mia connessione a internet,nella top ten delle cose di merda,c’è la chat di facebbok.

  5. Lav said

    gli estremismi li lasciamo a ragazzini in cerca di una loro identità

    Mentre voi al liceo buttavate il vostro tempo uscendo tutte le sere e limonando con le amiche, io già mi godevo questo spettacolo.

    Queste 2 sono spettacolari :DD !

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